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Prof. Pier Camillo Parodi

Blefaroplastica: la chirurgia estetica alle palpebre

Blefaroplastica: la chirurgia estetica alle palpebre

Che cos’è la blefaroplastica

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica alle palpebre finalizzato a eliminare gli eccessi cutanei
e gli accumuli di grasso che, con il passare del tempo, possono formarsi sulla pelle attorno agli occhi.
L’obiettivo è donare allo sguardo un aspetto più giovane, tonico e fresco.

Quando e in quali zone effettuare una blefaroplastica

Ascoltando le esigenze del paziente, effettuo una valutazione delle aree che necessitano trattamento,
che possono interessare le palpebre superiori, le palpebre inferiori o entrambe. In particolare:

  • Blefaroplastica superiore: riduce o elimina il grasso e gli eccessi cutanei che determinano
    la comparsa di pieghe sulle palpebre superiori. Queste pieghe appesantiscono lo sguardo e, nei casi più gravi,
    possono oltrepassare il bordo ciliare e limitare il campo visivo.
  • Blefaroplastica inferiore: agisce sulle grinze sotto gli occhi dovute a eccesso e rilassamento cutaneo,
    e sulle borse adipose causate dall’erniazione del grasso orbitario.
  • Blefaroplastica completa: combina il trattamento delle palpebre superiori e inferiori.

Come si esegue

L’intervento di blefaroplastica può essere eseguito in anestesia locale, in anestesia locale con sedazione
o in anestesia generale. A seconda della complessità e delle preferenze del paziente, è possibile optare
per una prestazione ambulatoriale, in day surgery o con degenza notturna.

La scelta della tecnica chirurgica e delle modalità di cura del paziente viene effettuata valutando le peculiarità
del singolo caso, sulla base dell’esperienza clinica maturata negli anni.

La procedura chirurgica della blefaroplastica superiore

L’intervento sulla palpebra superiore prevede un’incisione di forma e dimensione variabili in base
alle condizioni iniziali e al risultato desiderato.

L’obiettivo è collocare la futura cicatrice nella piega naturale della palpebra,
così che risulti poco visibile a occhi aperti. Se necessario estendere l’incisione
verso l’angolo esterno, questa viene progettata in modo da confondersi con le rughe di espressione.

La cute in eccesso viene asportata e, se indicato, si rimuove una sottile striscia di muscolo orbicolare
e si riducono le borse adipose. Dopo un’accurata emostasi, si procede alla sutura con punti sottili e alla medicazione.

La procedura chirurgica della blefaroplastica inferiore

L’intervento alla palpebra inferiore può essere eseguito con due tecniche principali:

  • Blefaroplastica inferiore per via esterna: prevede un’incisione pochi millimetri sotto
    la linea delle ciglia, estesa fino all’angolo esterno dell’occhio. Le borse adipose vengono ridotte
    tramite asportazione o riposizionamento per correggere il solco lacrimale. Si procede quindi alla
    rimozione della cute in eccesso, all’emostasi e alla sutura.
  • Blefaroplastica inferiore transcongiuntivale: l’incisione viene eseguita sulla
    congiuntiva, ovvero sulla faccia interna della palpebra inferiore. L’eventuale eccesso cutaneo
    viene poi trattato con un’incisione subciliare o tramite tecniche alternative, come laser o peeling chimico.

Quanto dura l’intervento

La durata media è di circa 45 minuti quando l’intervento riguarda solo le palpebre superiori,
mentre può arrivare a 2–3 ore se comprende anche le palpebre inferiori.

Cosa fare dopo l’intervento

Al termine della blefaroplastica viene applicata una pomata oftalmica antibiotica e viene effettuata
una medicazione con compresse imbevute di soluzione fisiologica o cerotti.

Nella fase post-operatoria il paziente dovrà sostituire le medicazioni con compresse fredde
oppure utilizzare occhialini raffreddanti per favorire la riduzione dell’edema.
È consigliato riposare con il capo sollevato su due cuscini per 2–3 notti.

La guarigione delle ferite è generalmente rapida e la rimozione dei punti avviene dopo 4–6 giorni.

Quali sono i tempi di convalescenza

Dopo un intervento di blefaroplastica si consiglia una settimana di riposo dall’attività lavorativa,
con eventuali variazioni in base alla professione e alle esigenze sociali del paziente.

L’attività sportiva va sospesa per circa due settimane per evitare sbalzi di pressione e ridurre il rischio
di sanguinamenti o ematomi.

Nel corso del primo mese può comparire una certa rigidità delle cicatrici e dei tessuti, che limita
i movimenti fini della palpebra e può dare uno sguardo inizialmente più “spento”. Si tratta di un fenomeno
transitorio: con il progressivo assestamento dei tessuti e l’ammorbidimento delle cicatrici, l’espressione
torna naturale.

I risultati della blefaroplastica

Il risultato e la sua durata sono influenzati da molteplici fattori: condizioni generali del viso,
quantità di grasso, età biologica della cute, presenza e qualità delle rughe, struttura ossea
sottostante e fattori ormonali.

Quanto tempo dura il risultato della blefaroplastica

L’intervento non arresta il fisiologico processo di invecchiamento: con il tempo, la pelle tenderà comunque
a rilassarsi. A distanza di anni si potrà eventualmente valutare un intervento di ritocco.

Anche senza ulteriori ritocchi, il beneficio della blefaroplastica è evidente nel lungo periodo,
poiché conferisce uno sguardo più giovane e gradevole rispetto a quello che si avrebbe senza
aver eseguito il trattamento.

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