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Prof. Pier Camillo Parodi

Cheiloplastica: la chirurgia estetica alle labbra

Cheiloplastica: la chirurgia estetica alle labbra

Che cos’è la cheiloplastica

La cheiloplastica, o labioplastica, è l’intervento di chirurgia estetica dedicato al rimodellamento delle labbra.
Consente di modificare forma, proporzioni e volume, correggendo inestetismi o caratteristiche non gradite dal paziente.

L’intervento può riguardare la componente rossa del labbro (vermiglione), la cute esterna o entrambe.
In presenza di labbra sottili è possibile eseguire una labioplastica d’aumento, che incrementa
l’altezza verticale del labbro senza aumentarne eccessivamente il volume. Questo trattamento è più frequente sul labbro superiore,
ma può essere eseguito anche su quello inferiore o su entrambe le labbra.

Come si esegue

La cheiloplastica viene generalmente eseguita in anestesia locale, con o senza sedazione, a seconda delle preferenze
e delle esigenze del paziente.

La procedura chirurgica della cheiloplastica

Aumento dell’altezza del vermiglione

Per aumentare l’altezza della parte rossa delle labbra vengono prelevati lembi di tessuto dalla mucosa interna
e riposizionati in avanti. Le suture rimangono interne e non sono visibili esternamente.

Aumento del volume delle labbra

In questo caso si praticano piccole incisioni in prossimità delle commissure labiali per inserire materiali
biocompatibili o tessuto biologico autologo. Quando viene utilizzato il grasso del paziente, la procedura prende il nome di lipofilling.

Riduzione del volume

Per ridurre o rimodellare il volume delle labbra si procede alla rimozione delle porzioni di tessuto in eccesso
dalla faccia interna del labbro. Anche in questo caso, le suture non risultano visibili all’esterno.

Quanto dura l’intervento

La durata media della cheiloplastica è di circa un’ora, variabile a seconda che venga trattato un solo labbro
o entrambe le labbra.

Cosa fare dopo l’intervento

Dopo la cheiloplastica è possibile che le labbra risultino gonfie e tumefatte, con edema, ecchimosi e discromie bluastre.
Per attenuare questi effetti è utile applicare garze sterili imbevute di soluzione fisiologica fredda.

È consigliato riposare con la testa sollevata per 2–3 notti. Il dolore post-operatorio è generalmente lieve
e controllabile con comuni analgesici, evitando farmaci contenenti acido acetilsalicilico.

Quali sono i tempi di convalescenza

La guarigione è rapida: i punti di sutura vengono rimossi tra il quarto e il sesto giorno.

Nella maggior parte dei casi sono sufficienti 3–4 giorni di riposo dall’attività lavorativa, da valutare in base alla professione
e alle esigenze del paziente.

Si raccomanda di evitare l’attività sportiva per circa due settimane, per ridurre il rischio di sanguinamento o ematomi legati
a sbalzi di pressione.

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