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Prof. Pier Camillo Parodi

Lifting cervico-facciale: il ringiovanimento di viso e collo

Lifting cervico-facciale: il ringiovanimento di viso e collo

Che cos’è il lifting cervico-facciale

Il lifting cervico-facciale, o ritidectomia, è un intervento di chirurgia estetica che mira a correggere
i segni dell’invecchiamento di viso e collo, come perdita di elasticità, flaccidità e discesa dei tessuti.

Il trattamento si concentra sul rimodellamento di cute, tessuto adiposo, fasce e muscoli della regione
mandibolare e del collo, con l’obiettivo di donare al volto un aspetto più fresco, armonioso e giovane.

Come si esegue

L’intervento può essere eseguito in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione,
in base al piano chirurgico e alle condizioni del paziente.

La procedura chirurgica del lifting cervico-facciale

Le incisioni vengono praticate in sede pre- e retroauricolare, con prolungamento nel cuoio capelluto,
verso le tempie e la nuca. Quando il lifting interessa anche il distretto cervicale, si aggiunge
un’ulteriore incisione sotto il mento.

Attraverso queste incisioni i tessuti vengono scollati, la cute in eccesso asportata, il grasso
riposizionato e le fasce muscolari trazionate e ancorate verso l’alto e posteriormente.

Se necessario, il muscolo platisma del collo viene rimodellato per migliorare il profilo cervicale.

Le suture vengono eseguite evitando tensioni eccessive, così da favorire una buona cicatrizzazione
e cicatrici meno evidenti. Al termine della procedura si posizionano due drenaggi, rimossi dopo 24–36 ore.

Quanto dura l’intervento

La durata del lifting cervico-facciale varia in genere dalle 2 alle 4 ore, a seconda dell’estensione
del trattamento e della complessità del caso.

Cosa fare dopo l’intervento

Al termine dell’intervento viene applicata una medicazione contenitiva, simile a un “caschetto”.
I punti di sutura vengono rimossi dopo circa 5–10 giorni.

Nel periodo post-operatorio è necessario dormire in posizione supina, con la testa leggermente
iperestesa. È opportuno evitare sforzi fisici intensi e bruschi movimenti di rotazione o estensione del capo.

Nelle prime 2–3 settimane sono frequenti gonfiore ed ecchimosi, che tendono a riassorbirsi
progressivamente. Possono comparire lievi alterazioni della sensibilità in alcune aree del viso,
che regrediscono nel tempo.

Nei mesi successivi è importante prendersi cura delle cicatrici con creme elasticizzanti e
proteggerle dai raggi solari utilizzando filtri ad alta protezione. Il fumo ostacola la cicatrizzazione
ed è pertanto fortemente sconsigliato.

I risultati del lifting cervico-facciale

Il lifting cervico-facciale permette di ridefinire i contorni del viso e del collo, restituendo
un aspetto più disteso e ringiovanito. La durata dei risultati dipende da fattori costituzionali,
dallo stile di vita e dall’invecchiamento naturale dei tessuti.

Alternative al lifting cervico-facciale

Esistono trattamenti meno invasivi rispetto al lifting chirurgico, come i fili di sospensione,
l’iniezione di sostanze riempitive (filler o grasso autologo), la dermoabrasione, il peeling
chimico e il trattamento laser. Queste metodiche offrono risultati più limitati e temporanei.

Quando si desidera intervenire esclusivamente sul collo, è possibile ricorrere al lifting
endoscopico cervicale, che prevede incisioni ridotte dietro e sotto l’orecchio grazie
all’impiego di un endoscopio.

Per un trattamento mirato al terzo medio del volto, che comprende la zona delle guance e degli zigomi,
è invece indicato il midface lifting.

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