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Prof. Pier Camillo Parodi

Mastoplastica additiva: aumentare il volume del seno

Mastoplastica additiva: aumentare il volume del seno

Che cos’è la mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che permette di aumentare
il volume del seno attraverso l’inserimento di protesi mammarie.

È indicata nei casi di mammelle poco sviluppate, mammelle svuotate a seguito di allattamento
o importanti cali di peso, e per correggere eventuali asimmetrie mammarie.

Trattamenti combinati

Quando il seno risulta anche cadente (ptosi), la mastoplastica additiva può essere combinata
con una mastopessi, per ottenere un risultato più armonioso e un effetto di sollevamento
più efficace.

Come sono fatte le protesi mammarie

Le protesi mammarie moderne sono costituite da un involucro in silicone contenente gel di silicone,
soluzione fisiologica o idrogel. Sono disponibili anche protesi rivestite in poliuretano.

Protesi al gel di silicone: le più utilizzate; garantiscono risultati naturali e
prevedibili a lungo termine. Il gel è altamente coesivo, quindi non migra nei tessuti anche in caso
di rottura.

Le protesi al silicone non aumentano il rischio di tumore, non interferiscono con la diagnosi
né con il trattamento di eventuali patologie oncologiche e non incrementano il rischio di
malattie autoimmunitarie.

Protesi con soluzione fisiologica: meno simili al tessuto naturale; possono perdere
volume nel tempo.

Protesi in idrogel: anch’esse soggette a riduzione di volume nel corso degli anni.

Protesi in poliuretano: scelte da alcuni chirurghi per il minor rischio di contrattura
capsulare, sebbene il processo di degradazione sia ancora oggetto di studio.

La scelta della forma e della misura della protesi dipende dalle caratteristiche anatomiche
e dai desideri della paziente. Tutte le protesi, nel tempo, possono richiedere sostituzione a causa
della normale usura.

Come si esegue la mastoplastica additiva

L’intervento viene eseguito in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione.

La procedura chirurgica

In base alle caratteristiche anatomiche e alle preferenze della paziente, il chirurgo valuta:

  • il tipo di protesi (rotonda o anatomica);
  • la sede dell’impianto (sottomuscolare o sottoghiandolare);
  • la via d’accesso chirurgico: ascellare, tramite solco sottomammario o incisione periareolare.

Al termine dell’intervento vengono posizionati drenaggi e applicati eventuali punti di sutura.

Quanto dura l’intervento

La durata della mastoplastica additiva è di circa 1 ora.

Cosa fare dopo l’intervento

I drenaggi vengono rimossi dopo 24–48 ore, mentre i punti di sutura vengono rimossi dopo 7–10 giorni.

Nei primi 15 giorni occorre evitare di sollevare pesi o compiere movimenti ampi con braccia e spalle.
Per 4 settimane è necessario indossare un reggiseno contenitivo giorno e notte ed evitare di dormire
in posizione prona.

Le cicatrici devono essere curate con creme elasticizzanti e protette dai raggi solari con filtri
ad alta protezione. Il fumo interferisce con la cicatrizzazione e dovrebbe essere sospeso.

I risultati della mastoplastica additiva

Il risultato definitivo è apprezzabile dopo circa 6 mesi. Gravidanze, allattamento, variazioni
di peso o il naturale invecchiamento cutaneo possono modificare l’aspetto del seno nel tempo.

Le protesi mammarie non interferiscono con ecografie, mammografie e risonanze magnetiche. È
importante conservare il tesserino identificativo delle protesi e mostrarlo ai successivi controlli medici.

Alternative alla mastoplastica additiva

Come alternativa, è possibile valutare il lipofilling del seno, eventualmente combinato con dispositivi
esterni a pressione negativa per ottimizzare l’attecchimento del tessuto adiposo.

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