Addominoplastica: rimodellare l’addome
Addominoplastica: rimodellare l’addome
Che cos’è l’addominoplastica
L’addominoplastica è un intervento di chirurgia estetica finalizzato a rimuovere gli eccessi
di pelle e tessuto adiposo della regione addominale, migliorandone l’aspetto e la tonicità.
L’intervento consente di eliminare pieghe, ondulazioni e, nei casi più marcati, un vero e
proprio “grembiule” cutaneo che può ricoprire la regione pubica.
L’addominoplastica permette inoltre di correggere disturbi associati all’eccesso cutaneo,
come dermatiti nelle pieghe inguinali e difficoltà nei movimenti o nella scelta dell’abbigliamento.
Come si esegue
La procedura chirurgica dell’addominoplastica
L’intervento può essere eseguito in anestesia peridurale, in anestesia locale con sedazione
nei casi meno complessi, oppure in anestesia generale per procedure più estese.
Di norma viene praticata un’incisione trasversale sovrapubica, che può estendersi verso i fianchi.
Attraverso questa incisione vengono scollati cute e grasso dalla parete muscolare.
- Miniaddominoplastica: lo scollamento arriva fino all’altezza dell’ombelico; indicata per lievi eccessi cutanei.
- Addominoplastica completa: lo scollamento arriva fino all’arcata costale; richiede il disinserimento e il reinserimento dell’ombelico per lavorare su tutta la superficie addominale.
La tecnica può essere adattata in presenza di cicatrici pregresse, ad esempio lungo la linea
mediana, optando per un’incisione aggiuntiva verticale quando necessario.
Dopo l’eventuale riparazione di ernie e il rinforzo della parete muscolare tramite rete o suture,
viene asportato l’eccesso cutaneo. Il tegumento residuo viene stirato verso il basso e suturato,
preferibilmente con punti interni per minimizzare le cicatrici.
Prima della chiusura, possono essere posizionati drenaggi nella regione pubica per facilitare
l’evacuazione di raccolte ematiche o sierose.
Cosa fare dopo l’intervento e tempi di convalescenza
Nei giorni successivi l’attività deve essere limitata, evitando sforzi e movimenti di estensione del tronco.
I drenaggi sono rimossi dopo 12–72 ore; le medicazioni rimangono in sede per alcuni giorni e non
devono essere bagnate. I punti di sutura vengono rimossi tra 7 e 15 giorni dopo l’intervento,
dopo i quali è possibile riprendere la doccia completa.
Può essere prescritta una terapia antibiotica nei primi 4–5 giorni. La febbre è frequente nel
post-operatorio, ma se supera i 38°C deve essere segnalata al chirurgo.
La guida è sconsigliata per le prime 2 settimane; l’attività sessuale deve essere evitata per
circa 4 settimane, così come i movimenti ampi del tronco.
È essenziale evitare il fumo, che rallenta la guarigione e può favorire tosse, dolore e sanguinamenti.
È comune avvertire tensione addominale, gonfiore e lividi che possono estendersi a regione pubica,
genitale e cosce: questi sintomi regrediscono in alcune settimane.
I risultati dell’addominoplastica
I risultati sono visibili già durante l’intervento, ma il risultato definitivo è apprezzabile
dopo circa 6 mesi.
Il beneficio è duraturo poiché il tessuto rimosso non si riforma. Tuttavia, la forma dell’addome
può modificarsi nel tempo a causa dell’invecchiamento, di gravidanze o di stili di vita non idonei.

Scarica il consenso informativo
Potrebbe interessarti anche:
Date:
October 4, 2025